Percorsi e camminate entroterra
L'ambiente naturale cerialese è di grande valore e viene perciò tutelato. Sono aree protette la Riserva regionale di Rio Torsero e il sistema ambientale Poggio Grande - Monte Acuto – Valle Rio Ibà (che comprende anche i Comuni di Castelvecchio di Rocca Barbena, Balestrino, Borghetto Santo Spirito, Cisano sul Neva e Zuccarello). Un itinerario fondamentale, interessante sotto i profili storico, botanico, faunistico ed etnografico è quello Ceriale-Peagna-Valleibà-Poggioceresa, di circa 7,5 km e con un tempo di percorrenza di 3 ore e un quarto (si tratta di un percorso contrassegnato dai classici simboli segnavia, quindi è impossibile perdersi!). Già all'altezza di Peagna o poco più in su lo sguardo è in grado di abbracciare un panorama amplissimo, molto suggestivo anche nelle ore serali, con la pianura illuminata e la sagoma dell'Isola Gallinara che "nuota" placida nel mare. Chi ha tempo, voglia e fiato per arrivare fino a Poggio Ceresa (o Pizzo Ceresa, come viene chiamato nella vecchia toponomastica e nel dialetto locale), ha come premio una vista mozzafiato sulla Piana di Albenga, che consente di ammirare i primi contrafforti delle Alpi Liguri, i rilievi della Riviera imperiese e, nelle giornate più limpide, persino la Corsica.
La Via Romana Julia Augusta
Il Parco Culturale che si riferisce alla Via Romana da Ceriale ad Andora ha una struttura complessa perchè coinvolge vari itinerari da percorrersi in tappe successive o anche autonomamente. Però presenta un contesto di assoluta organicità e consente di avere una visione storica globale della cultura ligure dalla preistoria al Novecento.
Da Peagna di Ceriale a San Giorgio in Pratis
La frazione di Peagna è un borgo a struttura unciforme su un costone della collina nel punto in cui la Via Romana si affaccia da Levante sulla piana ingauna. Il nome Peagna significa transito, passaggio. Nel borgo si svolge la Rassegna Annuale "Libri di Liguria" (ogni anno dall'ultimo sabato di agosto alla prima domenica di settembre). Notevole è la Chiesa Vecchia con resti di affreschi del sec.XV e XVI.
Peagna è sede del Museo Paleontologico del Torsero nell'ex-edificio scolastico "Silvio Lai" (visitabile su appuntamento) che raccoglie fossili dell'adiacente riserva naturale regionale del Rio Torsero. Qui esiste uno dei più importanti giacimenti di microfossili del periodo pliocenico (faune e molluschi lamellibranchi e gasteropidi).
Nel percorso interno dell'alveo si possono visivamente ricostruire le variazioni del livello marino del Mediterraneo e quindi le condizioni paleogeografiche. La riserva naturale è immersa in un ambiente ricco di essenze vegetali rare e spontanee.
Vi si accede percorrendo la strada comunale che porta da Ceriale a Peagna (3 km. ca.)
Interesse naturalistico notevole presenta l'alta Valle del Torsero (Valle Ibà) percorribile a piedi, ricca di flora spontanea.
Attraverso campi coltivati a verdure pregiate e fiori ed oliveti si raggiunge, dopo 2 Km, la Chiesa di S.Giorgio di Campochiesa (o Pratis de Campora) di stile romanico-gotico. Sorta su una cappella altomedievale fu sede di priorato e parrocchia di villaggi della zona. All'inizio del Seicento decadde. Il campanile venne restaurato (dopo i danni subiti dal terremoto del 1887) nel 1935-36. La Chiesa contiene nell'abside un Giudizio Universale (1446) con le figure di Dante, Virgilio e personaggi della Commedia (testimonianza della diffusione della Commedia in Liguria) e scene della vita di S.Lodegario (sec.XIII-XIV) di scuola francese.
Francesco Gallea
Itinerari nel Verde
Meritano una gita i Laghetti lungo il corso del Torrente Torsero.
Le alture di Ceriale offrono poi una ricca varietà di piante e vegetazione che fa da ambiente ideale per numerose specie animali.
Salendo per i rilievi del Poggio Grande e Ceresa (con cappelletta), si giunge al Santuario di Monte Croce e sulla destra il bosco di latifoglie con carpini neri, noccioli e castagni. Si possono intravedere fringuelli, pettirossi e cinciallegre, mentre oltre si raggiunge la veduta panoramica che dà sul Monte Acuto, l'entroterra di Loano, i rii Torsero e Ibà.

